lunedì 19 ottobre 2009
martedì 17 marzo 2009
domenica 8 marzo 2009

IL MAFE
Ingredienti: 400 gr.di burro di arachidi, 1kg.di carne bovina, 2 cucchiai d'olio d'oliva, un cucchiaio di pomodoro concentrato, un pizzico di peperoncino in polvere, 2 cipolle grandi, 2 spicchi d'aglio, 2 carote grandi, 2patate, 3 zucchine, un peperone rosso, 1 patata dolce, un dado, sale , pepe e 1peperoncino delle Antille (molto forte!).
Preparazione: tagliate la carne a pezzetti fatela soffriggere con le cipolle, l'aglio e il peperoncino in polvere, salate e pepate.
Fate riscaldare 1/4 di Litro d'acqua e,tolta dal fuoco, aggiungete il burro d'arachidi, il pomodoro concentrato e il dado fino ad ottenere una pasta omogenea. Versare la carne e aggiungere 2 litri d'acqua e lasciatene evaporare circa un terzo rimestando ogni tanto, aggiungere,secondo i tempi di cottura, le carote, il peperone, le zucchine e la patata dolce tagliati in 2.Aggiungete il peperoncino delle Antille e toglietelo dopo 30 minuti. Abbassate il fuoco e attendete che il sugo sia cremoso.
Il vostro Mafe sarà pronto quando un olio rosso rimonterà in superficie! Servitelo quindi con del riso bianco.
venerdì 6 marzo 2009

La danza, un arte di vivere
La diversità delle danze in Africa risponde alla molteplicità delle etnie, delle credenze e delle culture. Ogni danza si basa su di una gestualità e una ritmica diversa, per esprimere delle cose essenziali come il senso della vita. Esse sono indissociabili dalla vita quotidiana e occupano uno spazio importante nella vita sociale dei villaggi. Esistono danze particolari per tutti gli avvenimenti e sono usate per raccontare, comunicare, far festa,semplicemente... per vivere!
La danza presenta aspetti sacri e profani. Le danze sacre, che prendono spesso forma di trance, seguono dei rituali ben precisi e non sono accessibili che a pochi iniziati. Le danze popolari stimolano la creatività e, grazie all'improvvisazione, offrono una grande libertà di espressione.
Léopold Sédar Sengor (primo presidente del Senegal indipendente, dal 1960 al 1980)ha espresso tutta l'importanza della danza:"In Africa, é la danza l'inizio di tutto e il verbo che segue non é parlare, ma cantare, ritmare. Danzare, cantare, portare maschere costituiscono l'arte totale, un rituale per entrare in relazione con l'indicibile e creare il visibile".
"Le Pass" Senegal Pass N°0
venerdì 27 febbraio 2009

La Teeranga senegalese
L'ospitalità senegalese ha una reputazione che oltrepassa le frontiere di un paese dove i saluti sono molto importanti.
Non siate dunque troppo sorpresi per questi saluti a ripetizione:i senegalesi si salutano e si dicono buongiorno ogni volta che si incontrano. Anche se le persone non si conoscono o si incontrano più volte al giorno, ogni volta si danno la mano (senza stringere troppo.) Al saluto mussulmano "Salaam aleikoum", d'obbligo anche di fronte a persone che non sono mussulmane, risponderete "Aleikum asalaam". E' infine possibile l'utilizzo del wolof e, e al tradizionale "Nangadef?"(come stai?) risponderete "mangui fi rek"(sono qui).
La Teeranga si esprime ancora attraverso la cerimonia del thé, "ataya",che resta un importante segno di ospitalità. Il thé è una bevanda per chiacchierare e da offire agli amici, si beve ogni momento della giornata, ma attenzione questa "cerimonia" puo' durare da una a piu'ore. E' in effetti servito in tre volte e, se accettate il primo sarebbe poco educato rifiutare gli atri due; il primo come la morte, il secondo più dolce come la vita e il terzo dolcissimo come l'amore.
Infine i pasto senegalese é un momento privilegiato di condivisione, é consumato in un piatto comune ed é buona abitudine servirsi con la mano destra.
venerdì 6 febbraio 2009

La forza di un continente
L'Africa esprime grandi diversità linguistiche e culturali, economiche e sociali. Eppure c'é un elemento che accomuna tutti gli africani: una inesauribile forza vitale che nulla ha mai stroncato e capace di far scaturire un senso di identità che é semplicemente quella dell'essere umano, di ogni singolo essere. Se dovessi usare un solo aggettivo per esprimere la sensazione che l'Africa procura userei "estremo". Guardandola dall'esterno verrebbe da pensare che non c'é scampo, che agire é una perdita di tempo. Poi se ti capita come é capitato a me di andare a vivere per qualche tempo con gente malata di Aids ma fiera, con bambini orfani e denutriti ma sorridenti, con donne condannate a morire nel giro di pochi mesi ma pronte a danzare e a cantare per te, pensi: ecco i Bodhisattva della terra, ecco da dove cominciare.
Antonella Sinopoli "L'Africa non é lontana"
"Il Nuovo Rinascimento: buddismo per la pace , la cultura e l'educazione" N°405 1° Ottobre 2008
mercoledì 14 gennaio 2009

Elogio degli Africani razza padrona
Un giorno o l'altro bisognerà liberarsi di tanta correttezza politica, di tanto perbenismo intellettuale, e osare dire come uno la pensa veramente. No, gli uomini non sono tutti uguali; si', le razze esistono, e si dividono in inferiori e superiori. e superiore a tutte è l' africana.Prendete uno di noi, un cittadino di qualsiasi paese europeo, con le sue abitudini, con le sue certezze, il negozio di alimentari sotto casa, la tv, il riscaldamento, la metropolitana, la settimana bianca e le ferie esotiche comprate all'agenzia di viaggi. Paracadutatelo in una città africana, in una periferia di baracche, oppure in un villaggio lontano da tutto. Non credo che reggerebbe a lungo a quella vita durissima. soccomberebbe presto. Gli africani invece tirano avanti e sono capaci, nella loro miseria, nell'incertezza dell'oggi e del domani, di un sorriso, di un gesto di ospitalità, di un atto di solidarietà tirato fuori come nel miracolo di un prestigiatore dal vuoto della più totale privazione.L'Africa é un continente di sopravvissuti. Agli stenti, alle guerre, alle angherie di un potere che é pressoché ovunque arbitrario, vessatorio, corrotto e concepisce se stesso come privilegio, mai come servizio. Alla violenza, che é parte integrante della tradizione, ma anche l'unico frutto della modernità che abbondi. Alla mancanza di garanzie, di sicurezze, di autorità che non siano quelle del villaggio: gli anziani, i capi, lo stregone. Sono, gli africani, un'umanità che ha fatto della pazienza una virtù continentale, dell'umiltà la regola numero uno della sopravvivenza, dello humor l'unica forma di svago, d'intrattenimento, di distrazione. Nessuno come loro sa ridere di sé, dei potenti, dei casi della vita.Sono, gli africani, i napoletani del mondo: e, come questi, eccellono nell'arte di arrangiarsi, nel genio di trovare espedienti che sono al tempo stesso soluzione ai problemi e sberleffo a chi li ha creati.Se si potesse trasformare in prodotto nazionale lordo la capacità che hanno gli africani di inventare, riciclare, superare gli ostacoli con una soluzione trovata guardandosi attorno, allora si' che l'Africa sarebbe ricca, ricchissima.In Africa non vale il detto che il tempo é denaro. Il tempo é gratis e se ne fa un gran scialo. Il tempo non é una ricchezza quantificabile, ma un'infinità. Una condizione umana. La virtu' cardine é saper aspettare. La differenza capitale con la vita quotidiniana europea é forse questa: le giornate non si riempiono di cose fatte, ma di attese. Che un impiegato si degni di riceverti. Che giunga il pezzo di ricambio al camion rotto sul ciglio della strada. Che venga la sera e con essa un po' di refrigerio. Come dice la scritta su un matatu, quei pullmini che stanno a metà tra un taxi e un autobus e fanno da mezzo di trasporto universale in tutta l'Africa:"Il tempo é denaro? Prendi tempo!"
Fonte: Africa-Reportages

"Vi accoglieremo nel nostro villaggio sul presupposto del turismo partecipativo"
Verremo a prendervi all'aereoporto di Dakar e vi condurremo fino al villaggio utilizzando trasporti locali
Organizzeremo un soggiorno full immersion nel villaggio con stages di danza senegalese e percussioni
Vi faremo scoprire le tradizioni, i costumi e la cucina degli abitanti di Toubab Dialaw
Vi faremo conoscere Rufisque, tipica città africana
Vi guideremo alla scoperta del mercato e vi aiuteremo a comprare souvenir ad un prezzo molto conveniente!
Vi aiuteremo a mettere le vostre competenze al servizio del villaggio per creare una dinamica di progetti da realizzare a medio termine
Vi proporremo anche delle escursioni in compagnia dei nostri griot, delle passeggiate in piroga o in carretto nella brousse alla scoperta dei baobab, degli animali e degli uccelli!
Approfittate del nostro soggiorno per prendervi il tempo di vivere e dimenticare un po' lo stress della vita occidentale!
Telefono:00221.77.572.55.45
e.mail: elenandoye@hotmail.com
Lamp Fall LigueeyLa comunicazione tra i popoli permette l'evoluzione dei modi di pensare e dei comportamenti: far conoscere la cultura africana é essenziale! L'associazione Lamp Fall Ligueey é nata per promuovere scambi culturali e progetti di solidarietà con il villaggio di Toubab Dialaw in Sénégal
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